POP DISASTER TOUR: IL RESOCONTO!
| by Ian Winwood da Kerrang! del 13 Luglio 2002 | ![]() |
"Siamo on the road con i Green Day a Chicago, Illinois, ed a Milwaukee, Wisconsin, rispettivamente i concerti numero 44 e 45 del tour Pop Disaster, composto da 46 date e lungo nove settimane. Escursione da co-headliner con i Blink-182 (entrambi i gruppi condividono lo stesso spazio sul palco e tempo uguale, un'ora e 10 minuti, con i Green Day per primi sullo stage), l'itinerario ha toccato tutte le città principali degli Stati Uniti ed è stato visto (e questa è una mia stima prudente) da più di 750.000 persone. Arrestandosi in sale da concerto come il Madison Square Garden di New York ed il Great Western Forum di Los Angeles, in termini sia di entertainment sia economici, il tour è stato un grande successo d'inizio estate. Il luogo del concerto a Chicago è il Tweeter Amphitheater, con una capacità da 30.000 spettatori; la scena per lo show di Milwaukee è il Marcus Entertainment Center, da 22.000 posti. (…) Sette ore prima che i Green Day salgano sul palco di Chicago, si inizia ad avere idea della scala di un'operazione simile. Parcheggiati dietro il palco vi sono tredici bus da tour -Armstrong, Dirnt e Cool hanno un pullman ognuno- e nove camion rossi da 18 ruote per le attrezzature. Uno dei camionisti dei Green Day è una donna, la quale, secondo Tré Cool, è 'molto attraente'. La guidatrice è, a spanne, 'sui 40 anni'. La sua giornata inizia quando quella dei Green Day termina, verso le 10. A quell'ora è tutta occhi sonnacchiosi e dolce, ed è una cosa che a Tré Cool piace. Però non sa come si chiami. Attaccato ad uno dei bus da tour dei Green Day c'è un rimorchio. E' pieno di bici sporche e di moto. Ai Green Day piace andare in moto quando hanno un giorno libero. A New York, il 30 maggio, Mike Dirnt è andato fino a Ground Zero, per rendersi di conto di persona come la città è diventata. Nei camerini del gruppo ci sono tutte le comodità di cui uno potrebbe avere bisogno per un viaggio lontano da casa dalla durata di nove settimane. Vi sono divani, tavoli, fruttiere, vegetali, salse, patatine, whiskey e due ciotole piene d'acqua con ghiaccio e dentro bottiglie di birra Coors Lite e Budweiser. Entra Billie Joe Armstrong. E' quasi il momento d'andare sul palco e si veste per l'occasione. Più magro di quanto non lo sia stato per molto tempo, il cantante indossa una camicia nera ed una cravatta bianca. Mentre lo fotografa, il fotografo Paul Harries dice ad Armstrong che vestito così sembra un membro degli Hives. (…) Andare on the road con un gruppo -specialmente uno popolare come i Green Day- può essere un incubo. La gente che sta nelle band può essere davvero bastarda e viziata. Ma non in questo caso. Mitch, il tour manager dei Green Day, ci ha dato dei pass che significano che possiamo andare in qualsiasi posto vogliamo e vedere tutto ciò che c'è da vedere. A Milwaukee, Tré Cool è sul suo tour bus. Volevamo vedere com'era, e lui acconsente a mostrarcelo. Tira fuori una scatola con dentro 400 preservativi, e li butta tutti per terra. Poi rimuove uno dei profilattici dalla sua confezione, lo gonfia, gli fa un nodo in fondo e lo attacca con lo scotch sulla parete in fondo, che è fatta a specchio. Tré Cool è quello che Bart Simpson sarebbe a 29 anni. Il guidatore del pullman, un uomo amichevole e brizzolato dell'Alabama, viene a parlare con Tré. 'Mica mi romperai lo specchio, eh ragazzo?'. Tré Cool rassicura il guidatore che no, non gli romperà lo specchio. E ciò nonostante il fatto che abbia in mano un fucile a piombini. Prendendo la mira, il batterista fa scoppiare il palloncino con un colpo solo. (…) Oggi, subito dopo che i Kut U Up hanno terminato il loro set, i Green Day si sottopongono ad una sessione di autografi più o meno improvvisata. E' la prima volta nel corso del tour che la band fa una cosa simile. I fan si affollano attorno alle barriere di metallo e gridano; la security (la quale stranamente è rilassata ed educata) rimane di fianco ed osserva. I Green Day firmano tutto ciò che viene loro tirato. 'Mike, I love you', grida una giovane fan. Due tipi, un ragazzo ed una ragazza, sono separati da alcuni metri ed una dozzina di persone. Ognuno cerca di attirare l'attenzione dell'altro. Tré Cool si domanda se siano una coppia. No, rispondono, non lo siamo. Gli piacerebbe esserlo? I due paiono imbarazzati, ma disposti. Mmm, sì, penso di sì, dicono entrambi. Allora Tré gli fa cenno di mettersi vicini. Li guarda baciarsi. E' un altro bel momento del tour con i Green Day. (…) C'è una domanda bruciante attorno al tour 'Pop Disaster', ed è questa: perché i Green Day hanno accettato? Voci e pettegolezzi da parte di coloro che sanno dicono che l'abbiano fatto per fare scoppiare i Blink-182, cosa che stanno sicuramente facendo. In una pigra domenica pomeriggio, sulla sponda del fiume di Milwaukee, questa domanda viene posta a Tré Cool. 'Siamo partiti per reclamare il trono del gruppo punk più incredibile che vi sia dal vivo', dice. E da chi lo dovete reclamare? 'Lo sai', dice sorridendo. 'Non che siano mai stati il più grande gruppo live del mondo, ma con tutti quei ragazzini che venivano a vedere i Blink, è stato simpatico distruggere l'intera loro percezione di come stanno le cose'. Sarebbe corretto dire che tutte le sere siete voi a rubare lo show? L'ho sentito dire. 'Sì, sarebbe giusto'. Pensavo che sarebbe stato molto più tosto farti sputare questa cosa, Tré. 'Beh, siamo alla fine del tour', dice. 'Non me ne frega un cazzo se lo leggono o meno. In questo momento non possono mollare il tour. Ci siamo mossi con ogni cautela per essere sicuri che avessero le loro comodità e che le loro personalità venissero lisciate in modo giusto. Non volevamo che potessero mollare il tour. Fanno comodo per riempire i posti davanti. Fanno comodo perché attirano le mamme'".
