INTERVISTA AI GREEN DAY (OTTOBRE 2000)

 
INTERVISTA AI GREEN DAY (tratta da www.kataweb.it )

 

L'intervista è stata raccolta dopo l'uscita di Warning.

Che cosa avete fatto in questa lunga pausa?
Billie Joe: "Cose normali, come stare in famiglia, giocare coi figli, bere al bar con gli amici. Non ci siamo fatti fregare da una filosofia di vita troppo materialistica".
Tre Cool: "Certo non abbiamo frequentato il jet-set musicale, non abbiamo molti contatti con le rockstar".
Mike Dirnt: "Avevamo bisogno di stoppare un po. A volte questo lavoro, che è bellissimo, ti porta allo sfinimento fisico e mentale. E ti costringe a sacrificare i rapporti personali: ad esempio, stamattina al telefono ho saputo che mia madre è stata ricoverata in ospedale per un dolore al petto. Mi piacerebbe correre a trovarla, ma purtroppo sono qui in Italia per promozione e, stasera, devo anche suonare(in uno showcase a inviti, il vero tour partirà dall Europa in dicembre, ndr.)".

Il nuovo disco vi vede in una veste più matura...
Mike: "Beh, mica potevamo essere diciannovenni stupidi per tutta la vita...".
Billie: "In realtà il tempo e le esperienze ti cambiano. Ad esempio in questo album parlo molto di quello che c'è fuori, dopo aver superato l'egoismo di voler sempre rappresentare se stessi. E' stato, comunque, un processo naturale".

Quali valori volete trasmettere?
Billie: "L'onestà, innanzitutto. Verso noi stessi e gli altri: questo è il segreto del nostro successo. Fare le cose bene e onestamente. Poi nelle canzoni posso anche parlare di temi sociali, ma senza lanciare proclami: in Minority invito i ragazzi a non lasciarsi andare e a tenere duro, anche quando tutto intorno sembra congiurare contro di loro. Mentre Hold On è un testo di speranza dedicato a un amico che ha perso in breve tempo delle persone care.

Sapete che i vostri epigoni Blink 182 sono stati pesantemente contestati durante un festival punk in Italia?
Billie: "Sì, l'abbiamo sentito. Capita quando fai da supporter a qualcuno d'importante o quando suoni in un festival dove la tua musica non centra nulla. E, poi, dipende dal pubblico: certe volte girano droga e alcol e la gente va fuori di testa".
Tre: "Ma siamo sicuri che in Italia non ci capiterà mai nulla di simile. Il ricordo dei concerti da voi è meraviglioso: abbiamo trovato una delle migliori audience in assoluto".

Il titolo dell album significa "avvertimento": verso cosa?
Billie: "Siamo partiti da tutte quelle etichette, "attento a questo, attento a quello", che riempiono il nostro piccolo quotidiano per denunciare il pericolo più grande rappresentato da chi vorrebbe controllare la vita e i pensieri della gente. Noi non ci stiamo. E siamo pronti a rompere le regole che devono essere rotte".

A proposito: cosa ne pensate di Napster e di chi scarica la musica gratis dalla Rete?
Billie: "Su tutta questa vicenda si sta facendo troppo rumore e, in fondo, non credo che Napster sia così dannoso per il mercato discografico. Perciò non sono né pro né contro. Di una cosa, però, sono convinto: che la musica, in un modo o nell altro, vada ascoltata. Io stesso vado spesso a comprare i "bootleg" dei Green Day: e alcuni, devo ammetterlo, sono davvero ottimi".