COME E' STATA FATTA LA COVER DI INSOMNIAC

dall'artista Winston Smith

 

Ho conosciuto Tre quando viveva nel sud California. Un paio di anni dopo mi ha telefonato chiedendomi se mi andava di fare una cover per un cd della band in cui lui suonava, i Green Day. Senza sapere nulla su questo gruppo ho detto "certamente!"
Così, in seguito ho conosciuto Billie e rincontrato Tre (credo che Mike fosse fuori città...). Se ne stavano seduti in studio con le fotocopie di tutto quello che avevo creato fino a quel momento. Le immagini che li colpirono di più furono un paio di personaggi nella foto "Til Death Do Us Part" (= finchè morte non ci separi), nel matrimonio del 1434 di Jan van Eyck.
Per cui le ho usate come base per la mia composizione.
Il titolo del mio lavoro "God told me to skin you alive" (= Dio mi ha detto di spellarti vivo) era un riferimento al comic-book incluso nel primo cd dei Dead Kennedys, "Fresh fruit and Rotting vegetables", che era poi anche la prima frase che Jello Biafra dice in quell'album (il mio gatto, 911, ce l'ha sul suo collare). Billie ha colto subito questo riferimento appena gli feci vedere il mio lavoro. Mi chiese quanto mi ci era voluto per crearlo, gli risposi che senza contare le due interminabili settimane chiusi nello studio per decidere tra la migliaia di immagini quali fossero le migliori, avevo trascorso le ultime 38 ore ad assemblare le parti del lavoro. Mi chiese come facevo a stare in piedi senza dormire per così tanto, e io risposi semplicemente "è facile, io soffro d'insonnia ( che in inglese si direbbe "its easy, im an INSOMNIAC"). Il titolo che era stato scelto per l'album era Tightwad Hill. Non so se la mia frase abbia in qualche modo inspirato la band al titolo finale, se no, è una strana coincidenza. Quando i Green Day si sono messi ad esaminare quello che avevo creato per loro notarono la presenza di 2 teschi. Io gli dissi che in realtà ce n'erano tre, uno per ogni membro del gruppo. Non riuscirono a trovarlo fino a che non stesi l'immagine e gli feci notare che guardando dall'angolo obliquo, quello che precedentemente sembrava un pezzo di legno che bruciava veniva focalizzato come un perfetto teschio umano. Lo stesso teschio era stato utilizzato nel quadro "gli ambasciatori francesi" di Hans Holbein. E' un imagine  che cambia forma a seconda dal punto dove la guardi. Questa tecnica era molto diffusa nel rinascimento. Ho solamente aggiustato qualcosina per farla apparire come volevo io dall'angolo che volevo io. Questa stessa "messa a posto" appare nel quadro Tijuanna No! Contra-Revolucion Avenue.